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3 abitudini per essere produttivi senza doversi svegliare alle 5

Non è tutto oro quel che luccica: siamo abituati, soprattutto sui social, a vedere il moltiplicarsi di trend e di “consigli” di abitudini per essere produttivi, rilanciati fino a diventare dei mantra, come la storia della morning routine, quella che se ti svegli alle 5 e fai la colazione da film con il cinguettio degli uccellini e poi 1 ora di yoga/esercizio fisico poi diventi your own boss.

Io se mi sveglio alle 5…no, impossibile, a me proprio alle 5 non mi si connettono nemmeno i neuroni per far aprire gli occhi o sentire la sveglia. Posso farlo solo per viaggiare e farei comunque tardi.

Torniamo alla produttività: la sveglia alle 5 non è una formula magica, ognuno deve trovare la propria perfetta equazione. Ma si può lavorare su altre piccole abitudini per rendere in realtà semplicemente più “sano” il modo di affrontare le nostre to-do list.

Impara a dire “No”

Ok, anche questo è diventato un po’ un “mantra della produttività”, ma come ogni cosa ha un suo modo per essere davvero efficace. Il vero problema non è sulle troppe cose da fare in generale, ma sulle interferenze che permettiamo nel nostro flusso di lavoro.
Segna dei limiti, che siano di tempo o anche di spazio se necessario, e fai in modo che ogni attività vi rientri. Significa ad esempio che nell’ora in cui devi concentrarti su un determinato lavoro non controllerai le notifiche sui social o non passerai l’urgentisssssima aspirapolvere!

Seleziona per priorità

Schemi, livelli, elenchi, tutto utile, ma ogni giorno dovremmo partire da una selezione ancora più semplice, quasi banale: cose da fare assolutamente oggi, cose con scadenze successive. Insomma, io oggi posso anche volermi fare una pasta al forno e morirne dalla voglia, ma se in frigo ho le uova che scadono oggi è decisamente il caso di optare per una carbonara, no?

Delega e lascia andare

Ok, su questo io non sono proprio esempio di purezza, ma è davvero un punto cruciale. Non solo imparare a delegare ma anche come farlo, scrollarci di dosso il pensiero che assolutamente solo noi possiamo fare quella cosa (cioè tutto!) e che se la deleghiamo dobbiamo seguirne pedissequamente ogni minimo passaggio. 
Così come quella costante ricerca della perfezione, come se l’obiettivo non sia raggiungere o realizzare qualcosa, ma farlo in modo perfetto.
Questi sono i punti che non fanno funzionare gli ingranaggi, soprattutto delle macchine più complesse!

Stiamo parlando di piccole abitudini personali, ma sono aspetti che innescano dei veri e propri “automatismi” che possono migliorare anche l’ambiente lavorativo e la gestione stessa del proprio business.

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